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Donazione

La vocazione alla Vita Consacrata

Che cos’è la vita consacrata?

Tutti insieme siamo membri della Chiesa. Essa è stata inviata in missione fin dal primo giorno dal Signore risorto, e continuerà ad esserlo per opera di quest’ultimo attraverso la potenza del suo Spirito.

voi siete integralmente dedicati a Dio e al suo Regno, in povertà, verginità e obbedienza. Se nella Chiesa ognuno è una missione, ciascuno e ciascuna di voi lo è con una grazia propria in quanto persona consacrata. — Papa Francesco

Oltre a questo dono fondamentale e ai propri carismi personali, la missione di ogni consacrato è arricchita da quelli del proprio istituto o della propria famiglia religiosa, dai carismi dei fondatori e delle fondatrici. Nella loro straordinaria varietà, essi sono tutti donati per l’edificazione della Chiesa e per la sua missione.

Che cosa significa essere consacrato?
Contemplativo
La preghiera è il respiro della vita consacrata, che è risposta gratuita d’amore all’Amore assoluto
Testimone di Dio,
I consacrati anticipano il Regno a venire e ricordano a tutti che la vita terrena è un cammino verso la vita eterna.
Membro di una famiglia
La dimensione comunitaria è al centro della vita consacrata come segno di unità per il mondo: vivere secondo una regola comune, essere inseriti nelle diocesi, condurre una vita comunitaria (condivisione della preghiera, del pasto, del lavoro...).
Portatore del carisma
I carismi arricchiscono la Chiesa con una varietà di forme d’amore: contemplazione, insegnamento, cura dei malati, accoglienza dei poveri...
Inviato in missione,
Ogni persona consacrata è una missione vivente, inviata a portare il Vangelo là dove si trova, in tutte le situazioni della vita.
Servitore dei poveri.
Come Gesù, la persona consacrata si china su coloro che il mondo dimentica: i malati, gli emarginati, i bambini abbandonati, facendo della propria vita un dono gratuito.

«Gli uomini del nostro tempo vogliono vedere nelle persone consacrate la gioia che provano stando con il Signore»
— San Giovanni Paolo II, Vita Consecrata n. 109

I tre consigli evangelici

La vita consacrata si distingue nella Chiesa per la professione dei tre consigli evangelici, che configurano l’intera esistenza alla sequela di Cristo.

Castità
Il cuore interamente offerto a Dio: la verginità consacrata è un segno escatologico del Regno a venire, un amore totale ed esclusivo per Cristo, Sposo della Chiesa.
Povertà
Libere da ogni attaccamento ai beni materiali, le persone consacrate testimoniano che Dio solo basta. La povertà evangelica è un cammino di libertà interiore e di solidarietà con i più fragili.
Obbedienza
Seguire la volontà di Dio attraverso i superiori e la comunità, sull’esempio di Cristo obbediente fino alla morte. L’obbedienza consacrata è una scuola di fiducia e di abbandono.

« Non siete voi che avete scelto me, ma son io che ho scelto voi, e v’ho costituiti perché andiate, e portiate frutto, e il vostro frutto sia permanente. »

Giovanni 15, s16

La diversità delle comunità

La Chiesa conta migliaia di istituti religiosi, società di vita apostolica e istituti secolari; ciascuno con il proprio carisma. Ecco alcune delle principali famiglie.

Monachesimo
Benedettini, Cistercensi, Trappisti, Certosini…
Ordini mendicanti
Domenicani, Francescani, Frati Minori, Cappuccini, Carmelitani, Trinitari…
Canonici regolari
Canonici di S. Agostino, Premostratensi…
Religiosi chierici
Gesuiti, Redentoristi, Maristi, Spiritani, Monfortani, Salesiani…
Società di vita apostolica
Oratoriani, Lazzaristi, Sulpiziani, Missioni estere…
Congregazioni femminili
Piccole Sorelle dei Poveri, S. Giuseppe di Cluny, Figlie della Carità, Missionarie della Carità…
Comunità Nuove
Beatitudini, Chemin Neuf, Piccoli Fratelli e Piccole Sorelle dell’Agnello, Iesu Communio, Comunità dell’Emmanuele…
Istituti Secolari
San Domenico, Istituto Femminile del Prado, Missionarie del Monte Carmelo, Notre-Dame de Vie, Istituto San Giovanni
Ordine delle Vergini
Le tappe del discernimento
Nessuno diventa consacrato dall’oggi al domani. Il cammino della vita consacrata è progressivo, accompagnato e pieno di luminose sorprese.
  1. La domanda interiore

    Sorge una domanda: «E se Dio mi chiamasse a donargli tutto?» Questo primo impulso, spesso discreto, è il germe di una vocazione da accogliere senza fretta e nella preghiera.
  2. L’incontro con la comunità

    Visite, ritiri, giornate a porte aperte nei monasteri o nelle case religiose permettono di vedere dall’interno cosa significa vivere come consacrati.
  3. L’accompagnamento spirituale e il discernimento

    Un accompagnatore aiuta a chiarire la chiamata per distinguere i desideri umani dai movimenti dello spirito.
  4. Il postulato e il noviziato

    Prima tappa nell’istituto: un periodo di iniziazione e di prova reciproca. La comunità accoglie e discerne insieme al candidato.
  5. La professione dei voti

    Dapprima temporanei, poi definitivi: i voti di castità, povertà e obbedienza vengono pronunciati pubblicamente davanti alla Chiesa, suggellando la consacrazione totale a Dio.
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