Rivivi il Simposio 2022
Carissimo Santo Padre
Eminenza, Eccellenze,
Cari partecipanti al Simposio,
“Chiedi al padrone della messe di mandare operai nella sua messe!” Il Signore chiama operai di ogni genere a lavorare nella sua vigna. Alcuni vengono assunti per prima cosa durante la giornata, altri a metà giornata, altri all’ultima ora; tutti ricevono un giusto salario, non in contanti secondo i criteri di questo mondo, ma in comunione con il Maestro la cui bontà non può essere vinta nella generosità.
Cosa possiamo aspettarci da una “teologia fondamentale del sacerdozio” nel contesto attuale accusato del dramma degli abusi sessuali perpetrati dai chierici? Non dovremmo piuttosto astenerci dal parlare di sacerdozio quando le colpe e i crimini di ministri indegni fanno notizia sulla stampa internazionale, per aver tradito il loro impegno o per aver coperto vergognosamente i colpevoli di tali depravazioni? su, pentirsi e cercare le cause di questi disastrosi slittamenti?
Siamo lacerati e umiliati da queste domande cruciali che vivono con noi ogni giorno come membri della Chiesa di Gesù Cristo. Questo è un momento opportuno per esprimere il nostro sincero rammarico e chiedere perdono alle vittime di ogni tipo che soffrono che la loro vita sia stata sconvolta da comportamenti abusivi e criminali rimasti troppo a lungo nascosti e trattati superficialmente proteggendo invece l’istituzione e i colpevoli delle vittime. Questo simposio riconosce il grido e la rabbia popolare che ci affliggono; aggiungiamo la nostra voce ai ricercatori della verità e della giustizia mentre aggiungiamo la preghiera al Signore della messe affinché la grazia risponda adeguatamente alle sfide poste dalla crisi sacerdotale del nostro tempo.
A questo proposito, credo che alla fine sarà necessario organizzare un evento come questo per fare il punto sugli studi sociologici in corso e per analizzare le cause storiche, culturali e anche teologiche che possono rivelare le radici di quello che papa Francesco chiama “clericalismo “. Clericalismo è un termine generico ma nondimeno concreto che designa un insieme di fenomeni di abuso di potere, abuso spirituale, abuso di coscienza, di cui l’abuso sessuale è solo la punta dell’iceberg, visibile e perverso, che emerge da deviazioni più profonde per essere individuato e smascherato.
Cari amici, non siamo ancora attrezzati per questo esercizio doloroso e tuttavia necessario, questo esame di coscienza teologica, spirituale e pastorale. Dobbiamo prepararci ad essa attraverso tappe di riflessione che ricostruiscano anzitutto l’orizzonte globale del sacerdozio e le dimensioni complementari della sua mediazione; perché alla base di questi fenomeni c’è uno squilibrio, una sopravvalutazione di una forma del sacerdozio a scapito dell’altra forma, battesimale, ahimè quasi dimenticata nel mondo cattolico. La difesa magistrale del sacerdozio ministeriale di fronte alla Riforma protestante ha lasciato in ombra l’altra dimensione essenziale, avallando in qualche modo una mentalità clericale di potere e un atteggiamento di eccessivo controllo da parte dei chierici sull’intera comunità ecclesiale. L’attuale ricerca sinodale risveglia la speranza per un nuovo equilibrio.
L’obiettivo di questo simposio è approfondire questo orizzonte globale del sacerdozio di Cristo donato nella condivisione prima ai battezzati, poi ai ministri ordinati, affinché le relazioni concrete tra i diversi membri del popolo di Dio siano attivamente parte del quadro di un’ecclesiologia di comunione, con un impegno fondamentale e multiforme per una Chiesa sinodale. Lo Spirito Santo chiama la Chiesa nel terzo millennio ad essere sinodale e così ad universalizzare la sua missione annunciando la Buona Novella come Popolo in cammino nella storia, come Corpo articolato che conta su ciascuno dei suoi membri per offrire il Vangelo a tutta l’umanità.
Riscoprire l’orizzonte globale del sacerdozio nelle sue due forme di partecipazione, battesimale e ministeriale, all’unico sacerdozio di Cristo è il presupposto per una completa analisi teologica del dramma dell’abuso; permette anche di affrontare la questione del posto della donna nella Chiesa in modo più aperto e più sensibile alla dimensione carismatica delle comunità; dovrebbe incoraggiare e sostenere ulteriormente l’entusiasmo per tutte le vocazioni con una visione attraente della loro comunione. Perché non dovrebbe essere permesso in un mondo saturo di cattive notizie di far posto alla gioia di un nuovo entusiasmo vocazionale nella sequela di Cristo?
Siamo estremamente onorati e incoraggiati, Santo Padre, dalla vostra presenza all’apertura di questo evento che avete sostenuto fin dall’inizio. Ringraziandovi con tutto il cuore, ringrazio anche e do un cordiale benvenuto a tutti coloro che si sono iscritti nonostante le incertezze della pandemia. Saluto nuovamente tutti coloro che seguiranno questi incontri in modalità virtuale. Santo Padre, siamo ansiosi di ascoltarti e di lasciarci spronare nella direzione del tuo discernimento dello Spirito Santo che opera oggi per una conversione missionaria della Chiesa. Con te preghiamo il padrone della messe che mandi operai nella sua messe.
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