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Donazione

La vocazione al Sacerdozio

Che cos’è il sacerdozio ordinato ?

Il sacerdozio ordinato costituisce uno dei tre stati di vita attraverso i quali i battezzati si impegnano nella Chiesa. Dio, l’unico Santo, l’unico Santificatore, ha voluto associarsi agli uomini come collaboratori, strumenti e umili servitori di quest’opera di santificazione.

“Desidero premettere a tutto la gratitudine per la testimonianza e la dedizione dei sacerdoti che in ogni parte del mondo offrono la vita, celebrano il sacrificio di Cristo nell’Eucaristia, annunciano la Parola, assolvono i peccati e si dedicano giorno per giorno con generosità ai fratelli e alle sorelle servendone la comunione e l’unità e prendendosi cura, in particolare, di chi più soffre e vive nel bisogno.” Leone XIV, Lettera Apostolica Una Fedeltà che genera futuro

La vocazione al sacerdozio nasce innanzitutto dal contatto costante con il Dio vivente, da una preghiera insistente rivolta al «Signore della messe» nelle comunità parrocchiali, nelle famiglie e nei gruppi vocazionali.

“La vocazione al ministero ordinato cresce come donazione di sé stessi a Dio e, perciò, al suo Popolo santo.” Leone XIV, Lettera Apostolica Una Fedeltà che genera futuro

Che cosa significa essere sacerdote?
Ministro della Parola di Dio
Il sacerdote proclama la Parola di Dio e la insegna. Partecipa così alla missione degli apostoli per garantire il sacro servizio del Vangelo. "È infatti proprio per mezzo dell'annuncio apostolico del Vangelo che il popolo di Dio viene convocato e adunato, in modo che tutti coloro che appartengono a questo popolo, dato che sono santificati nello Spirito Santo, possano offrire se stessi come « ostia viva, santa, accettabile da Dio» (Rm 12,1)."
Concilio ecumenico Vaticano II, Decreto Presbyterorum Ordinis sul ministero e la vita dei presbiteri
Ministro dell’Eucaristia
"È attraverso il ministero dei presbiteri che il sacrificio spirituale dei fedeli viene reso perfetto nell'unione al sacrificio di Cristo, unico mediatore; questo sacrificio, infatti, per mano dei presbiteri e in nome di tutta la Chiesa, viene offerto nell'eucaristia (...), fino al giorno della venuta del Signore." Presbyterorum Ordinis
Ministro degli altri sacramenti
Nel celebrare i sacramenti – battesimo, riconciliazione, unzione degli infermi, matrimonio – egli rende presente la grazia di Dio tra gli uomini.
Pastore
"I presbiteri sono chiamati a prolungare la presenza di Cristo, unico e sommo pastore, attualizzando il suo stile di vita e facendosi quasi sua trasparenza in mezzo al gregge loro affidato." Giovanni Paolo II, Pastores dabo vobis
Servitore
Il sacerdote conduce una vita eucaristica, "vissuta cioè nell’obbedienza ad un’unica grande legge, quella dell’amore che si dona in totalità e serve con umiltà, una vita che la grazia dello Spirito Santo rende sempre più somigliante a quella di Cristo Gesù, Sommo ed eterno Sacerdote, servo di Dio e degli uomini." Benedetto XVI, Omelia del 20 giugno 2010
Mediatore
Nella Liturgia delle Ore, nella preghiera personale e nell’adorazione, egli si presenta davanti a Dio per il suo popolo.

« Eccomi, manda me ! »

Isaia 6, 8

Cosa afferma la Chiesa
« Ma si badi che questa voce del Signore che chiama non va affatto attesa come se dovesse giungere all'orecchio del futuro presbitero in qualche modo straordinario (89). Essa va piuttosto riconosciuta ed esaminata attraverso quei segni di cui si serve ogni giorno il Signore per far capire la sua volontà ai cristiani che sanno ascoltare. »
— Presbyterorum ordinis
« Voi state diventando pastori ad immagine di Gesù Buon Pastore, per essere come Lui e in persona di Lui in mezzo al suo gregge, per pascere le sue pecore. »
— Papa Francesco
alla Comunità Del Pontificio Collegio Leoniano Di Anagni
« Perciò i presbiteri, sia che si dedichino alla preghiera e all'adorazione, sia che predichino la parola, sia che offrano il sacrificio eucaristico e amministrino gli altri sacramenti, sia che svolgano altri ministeri ancora in servizio degli uomini, sempre contribuiscono all'aumento della gloria di Dio e nello stesso tempo ad arricchire gli uomini della vita divina. »
— Presbyterorum ordinis
Le tappe del discernimento
  1. La preghiera personale

    Tutto ha inizio nel silenzio e nel rapporto con Dio. «Eccomi, Signore»: una disponibilità interiore che si approfondisce nella preghiera quotidiana.
  2. L’incontro con un accompagnatore

    Un sacerdote, un centro vocazionale o una comunità aiutano a chiarire e a discernere i segni della chiamata con uno sguardo esterno benevolo.
  3. L’ingresso in seminario

    Dopo il discernimento con il vescovo, il candidato entra in seminario per una formazione umana, spirituale, intellettuale e pastorale che dura diversi anni.
  4. L’ordinazione

    Con l’imposizione delle mani e la preghiera del vescovo, il diacono diventa sacerdote – inviato al servizio del Popolo di Dio per tutta la vita.
  5. Il ministero apostolico

    In quanto partecipante al ministero di Cristo Dottore, Sacerdote e Re, il sacerdote dedica tutta la sua vita al servizio della Chiesa e all’annuncio del Vangelo.
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— Papa Benedetto XVI

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